Il vento porta alle frogeil profumo della libertà
facendole fremere
e il fiato si fa nuvolauscendo dal naso di velluto
di un'anima selvaggia
si infuocano gli occhiludici e profondi
già vedendo la meta
e s'alza dalla loro golaun nitrito possente
come urlo tribale
che da il via alla musicadegli zoccoli irrequieti
che batteranno a lungo
fendendo l'aria nella fuga velocei muscoli si tendono
le criniere volano
e il manto si fa lucidocon onde in movimento
come un mare vivo
e le code mobili e sferzantia salutare chi, meschino,
resta ancorato al suolo....











































