sabato 18 luglio 2009

SERENO VARIABILE - POESIA

Sereno variabile è il mio cuore
spruzzi di gioia stillano miele
inaspettate querelle lo riscaldano
ecco si lascia trasportare dall'ira
un forte grecale si accende e spira,
inaspettate passioni lo scuotono;
tu, tenero, spegni i forti tremori
i tuoi abbracci rivelano distese infuocate,
dilavano irruenti
e un'alba segreta si scioglie d'incanto...
Autore. Patri
(con affetto)

PREMI

voglio ringraziare la cara Frufrù
per questo gentilissimo omaggio floreale
che allieterà il mio blog.....

(http://frufrupina.blogspot.com/#)

venerdì 17 luglio 2009

LA MIA IMMAGINE - POESIA

Mi vedo riflessa nell'acqua
quando mi avvicino a guardare
e la mia immagine è ingombrante,
é gelosa della mia curiosita
e fa da barriera
a chissà quale tesoro nascosto .......

giovedì 16 luglio 2009

A LEZIONE DI SPAGNOLO - BUONUMORE

Un' insegnante spagnola stava spiegando alla
classe che in spagnolo, contrariamente all'inglese,
i nomi possono essere sia maschili che femminili:
"casa, per esempio, è femminile: la casa"
"matita, invece, è maschile: el lapiz". Uno studente chiese:
"Di che genere è la parola computer?"
Anziché rispondere, l'insegnante divise la classe
in due gruppi, maschi e femmine, e chiese di
decidere tra loro se computer dovesse
essere maschile o femminile.
A ciascun gruppo chiese inoltre di
motivare la scelta con 4 ragioni.
Il gruppo degli uomini decise che
" computer" dovesse essere decisamente
femminile "la computadora" perchè:
1. Nessuno tranne il loro creatore capisce
la loro logica interna.
2. Il linguaggio che usano per comunicare
tra computer è incomprensibile.
3. Anche il più piccolo errore viene archiviato nella
memoria a lungo termine per possibili recuperi futuri e...
4. Non appena decidi di comprarne uno, ti ritrovi
a spendere metà del tuo salario in accessori.
Il gruppo delle donne, invece, concluse che
i computer dovessero essere maschili
(el computador) perchè:
1. Per farci qualunque cosa, bisogna accenderli.
2. Hanno un sacco di dati ma non riescono
a pensare da soli.
3. Si suppone che ti debbano aiutare a risolvere i problemi,
ma per la metà delle volte, il problema sono LORO; e...
4. Non appena ne compri uno, ti rendi conto che
se avessi aspettato qualche tempo, avresti potuto
avere un modello migliore.
..
..
secondo voi chi ha indovinato????

mercoledì 15 luglio 2009

SIAMO VENUTI QUI - POESIA

Siamo venuti qui tutti e due, amica mia…
ed ecco che a questo bivio mi fermo
per dirti addio.
La strada s'apre larga e dritta davanti a te.
Il mio traguardo invece non può essere raggiunto
che per sentieri sconosciuti o scorciatoie.
Seguirò il vento e le nuvole,
seguirò le stelle fino in cima alla collina,
dove si vede sorgere l'alba;
seguirò gli amanti che intrecciano
con le loro numerose parole
una stessa ghirlanda.

(R. Tagore)

martedì 14 luglio 2009

SCIOPERO

"Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro
il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana".

La lingua è magari un membro indisciplinato,
ma il silenzio avvelena l'anima. (Edgar Lee Masters)

lunedì 13 luglio 2009

COME GIOIELLI - CANZONE

Sto già preparando un po’ di cose da salvare:
il sorriso di un bambino, per incominciare,
con quella luce morbida che ha...
poi mi viene in mente,
se mi metto lì a pensare,
il bacio di una madre
come solo lei sa dare..
anche un gesto di fraternità,
prima che diventi, una rarità…
Come gioielli li metto in uno scrigno,
farò in modo però di tenerli sempre vicino
per proteggerli, io lo so già,
dai pirati di ogni città.
Prendo la nave e li porto tutti da solo
sopra un’isola per seppellirli
come un tesoro,
in attesa che venga quel giorno,
neanche troppo lontano...
quando avremo un po’ tutti bisogno
di metterci mano
e rifare tutto.. tutto quanto noi..
Trovo qualche perla d’acqua limpida e sorgiva,
i granelli d’oro di una terra ancora viva,
poi dei semi di speranza mia,
prima che qualcuno, se li porti via..
Come gioielli li metto in uno scrigno,
farò in modo però di tenerli sempre vicino
e poi prendo la nave e li porto tutti da solo,
sopra a un’isola per seppellirli
come un tesoro,
da dividere insieme a chi,
sa che poi servirà ripartire da qui.. da qui…
in attesa che venga quel giorno,
neanche troppo lontano,
quando avremo un po’ tutti bisogno
di metterci mano e rifare tutto…
tutto quanto, tutto quanto noi...

(Eros Ramazzotti)

sabato 11 luglio 2009

RESPIRO VITALE - POESIA

Nel tuo sguardo da grande colsi un sorriso
era appena accennato, preciso,
dolce e segreta emozione del cuore;
racchiudeva amore, dedizione
nelle tue parole un dolce filo conduttore
nei gesti minuti e gentili un pensiero per me,
o mia creatura,
che rendi vitale il mio respiro
quali momenti, istanti, perduti nell'etere,
non riconosciuti di te, amore mio,
lasciato andare,
perchè io possa riconoscere i tuoi sogni.

(autore Patri)

venerdì 10 luglio 2009

CALMA ASSOLUTA - POESIA

Mi sento perduta
ed ho tanto bisogno
di calma assoluta
di vivere un sogno
i miei occhi ti han perso
mi tieni le mani
ma ti guardo attraverso
il cuore confuso da suoni lontani
non voglio più affanni
nessuna parola
ma pace, silenzio
restare da sola
non voglio legami
che blocchino i cuori
non voglio domani
un gran mazzo di fiori
è cosa voluta
non voglio soffrire
ma vivere un sogno
non riesci a capire...
è di calma assoluta
che ho proprio bisogno!

giovedì 9 luglio 2009

ESTA NOCHE DE LUNA - CANZONE

… Y en los abismos de esta noche de luna, sólo quiero vivir,
de rodilla a tus pies, para amarte y morir.
Acércate a mi y oirás mi corazón contento latir como un brujo reloj.
Mi voz te dirá palabras de miel que harán de tu pecho fuego encender.
El canto del mar repite en su rumor: qué noche de luna, qué noche de amor….
…E negli abissi di questa notte di luna, voglio solo vivere
inginocchiato ai tuoi piedi, per amarti e morire.
Avvicinati a me e sentirai il mio cuore felice battere come un orologio incantato.
La mia voce ti sussurrerà parole di miele che faranno accendere il fuoco nel tuo petto.
Il canto del mare ripete nel suo rumore: che notte di luna!…che notte d’amore!…

(tango di José García y Graciano Gómez y Héctor Marcó – 1944)

mercoledì 8 luglio 2009

UN SORRISO - POESIA

Un sorriso
é quella cosa che nasce
quando qualcuno ti tocca dolcemente il cuore.
Un sorriso
é scoprirti così tenera e brillante,
nelle piccole cose
e nelle tue piccole attenzioni,
ogni giorno di più.
Un sorriso
é restare sorpresi da un gesto d'affetto inaspettato.
Così unico, così sincero,
così diverso dal resto del mondo.
Proprio... come te.


(Carlo Cimati)

lunedì 6 luglio 2009

LE VASCHE DI PAMUKKALE - TURCHIA

Siamo in Asia Minore, nella Turchia dell'Iliade
e dei suoi eroi, nella terra che ispirò Omero.
Seguendo l'antica carovaniera per l'Oriente
che partiva da Smirne, dopo 250 chilometri
si raggiunge Hierapolis,
la città della Frigia rinomata già nell'epoca
di Troia per la sua sorgente termale ricca
di calcare e di carbonio.
Il colpo d'occhio è strepitoso.
Le acque scendono fra le rocce formando delle vasche
a conchiglia disposte su un fronte semicircolare.
Queste vasche si succedono in una scalinata
scenografica ornata di stalattiti,
dossi, anfrattuosità, ruscelletti.
L'acqua è calda, 30-35 gradi, e solidificandosi,
in certi punti, a contatto con l'aria, ha formato
delle cascate di pietra che danno il nome alla località:
Pamukkale, ovvero «castello di cotone».
La sorgente nasce da una grotta sprigionando
vapori irrespirabili a causa dell'acido carbonico.
I primi abitanti di Hierapolis, fondata dal re
di Pergamo dopo la battaglia di Magnesia
(siamo nel 190 avanti Cristo) credettero che
questa fosse una porta degli Inferi
e disposero che alcuni sacerdoti sorvegliassero
il luogo praticando degli esorcismi.
Ancora oggi una credenza popolare chiama
la caverna «Foro del folletto».
Nella storia di Pamukkale c'è il bagno fatto da
Alessandro Magno nella vasca più alta.
Le guide, oltre a spiegare che Hierapolis ebbe una
colonia di ebrei specializzati nella lavorazione delle stoffe
e che il suo teatro romano è tra i piu belli del tempo,
vorrebbero dare a intendere che anche Elena,
rapita da Paride e causa della guerra di Troia,
si tuffò nuda in queste acque.
Ma si tratta di un dato puramente coreografico
Le cascate di travertino di Pamukkale (Pamukale)
sono una delle attrazioni principali della Turchia
e ogni anno richiamano migliaia di turisti.
Uno spettacolo del genere si trova anche a Yellowstone,
alla Minerva Spring e in parte anche in Nuova Zelanda.
Quindi Pamukkale, che è uno dei luoghi più
straordinari del mondo, ed è quasi equidistante
da Istanbul e da Ankara, è la località più vicina
all'Italia dove poter ammirare le cascate di travertino.